Histomer Milano, la skincare che unisce scienza e sensorialità: abbiamo incontrato per voi Marco Cassina, Director di Valetudo

Dalla dermocosmesi professionale alla profumeria contemporanea: il nuovo brand beauty nato dall’expertise di Valetudo punta su innovazione, trasparenza scientifica e formule skin-changing. In esclusiva per The Unissue Magazine, Marco Cassina racconta la visione dietro Histomer Milano e il futuro della skincare italiana.

Nel panorama beauty contemporaneo, dove il consumatore è sempre più informato, esigente e attento alla qualità delle formulazioni, nasce Histomer Milano: il nuovo brand skincare firmato Valetudo Dermocosmetic HUB che promette di ridefinire il concetto di bellezza avanzata attraverso un equilibrio tra scienza, performance e piacere sensoriale.

Fondato sull’esperienza di Valetudo — realtà italiana nata a Bergamo nel 1982 e specializzata nella dermocosmesi professionale e nella produzione conto terzi — Histomer Milano rappresenta un passo strategico importante per il gruppo. Il brand porta nel mondo consumer un know-how sviluppato in oltre quarant’anni di ricerca, formulazione e innovazione, trasformando la skincare in un rituale contemporaneo, efficace e sensoriale.

Alla base della filosofia del marchio troviamo le “SensActional Formulas”: formule che combinano attivi altamente performanti, texture evolute e approccio “less is more”, con l’obiettivo di offrire risultati concreti senza rinunciare all’esperienza d’uso. Dai sieri anti-age ai cleansing balm ricchi di ceramidi, fino alle creme liftanti, ogni prodotto nasce da test di efficacia certificati e da una filiera completamente verticale.

Abbiamo incontrato per voi Marco Cassina, Director di Valetudo, per approfondire la nascita di Histomer Milano, l’evoluzione del mercato skincare e le sfide future del brand tra omnicanalità ed espansione internazionale.

Histomer Milano nasce dall’esperienza di Valetudo: qual è stata la scintilla che vi ha spinto a creare un brand consumer dopo oltre 40 anni di produzione conto terzi?

M.C.In realtà Valetudo, per 40 anni, ha prodotto sia per conto terzi sia a marchio proprio nel settore della dermocosmesi da farmacia e dell’estetica professionale. Mancava quindi un brand beauty destinato alla profumeria. Valetudo dispone di una filiera completa, 100% verticale: dalla formulazione, partendo dalla ricerca di attivi innovativi, fino alla produzione del prodotto finito confezionato. Crediamo che questo rappresenti un enorme vantaggio in termini di time to market e, soprattutto, nella capacità di introdurre sul mercato formulazioni innovative prima che diventino tendenza.

Avete parlato di “rompere lo schema” nel settore beauty italiano: in che modo Histomer Milano cambia davvero le regole del gioco?

M.C.Più che “rompere lo schema”, per le motivazioni fornite nella risposta precedente, crediamo di poter fare la differenza per i nostri partner retail e per i consumatori, soprattutto in termini di rapporto qualità-prezzo.

Il concept di “SensActional Formulas” unisce scienza e piacere sensoriale: quanto conta oggi l’esperienza rispetto all’efficacia nella skincare moderna?

M.C.L’esperienza pluridecennale in due canali molto diversi, come la dermocosmesi — dove l’obiettivo è risolvere un problema della pelle — e l’estetica professionale — dove si tratta un inestetismo ma la sensorialità è fondamentale — ci ha permesso di sviluppare un know-how avanzato nel formulare prodotti piacevoli da utilizzare ma altamente efficaci. Ritengo comunque che la priorità debba essere data all’efficacia. Oggi si parla molto di consumatori esigenti e informati, i cosiddetti “Skintellectual”: noi ci rivolgiamo a loro e cerchiamo anche di aiutare chi ancora non lo è a diventarlo.

Il principio “less is more” è al centro del brand: come si traduce concretamente nello sviluppo dei vostri prodotti?

M.C.Pochi attivi, ma quelli giusti: in sinergia, ad alte concentrazioni e con la sicurezza della pelle sempre come priorità. I prodotti devono dare risultati visibili, altrimenti non ha senso acquistarli.

Histomer Milano punta su test di efficacia certificati: quanto è importante oggi per il consumatore avere prove scientifiche reali dietro un prodotto beauty?

M.C.A mio avviso è molto importante, anche per le motivazioni espresse nelle risposte precedenti. Ci rivolgiamo naturalmente a laboratori esterni per condurre test sia in vivo sia in vitro. Uno dei valori di Valetudo, indipendentemente dai marchi, è promuovere con la massima trasparenza i dati reali che emergono dai test.

Milano è nel nome del brand: quanto ha influenzato la città, con il suo stile e la sua identità, nella costruzione del DNA di Histomer?

M.C.A mio avviso Milano è stata per troppo tempo una città sottovalutata, ma oggi, complice una serie di fattori, ospita una popolazione sempre più internazionale, anche residente. Questa nuova composizione sociale vive uno stile di vita sano, bilanciato, ma sempre orientato verso novità e innovazione. L’identità di Histomer Milano vuole avere un linguaggio internazionale, senza dimenticare che l’Italia resta uno dei Paesi più capaci di produrre skincare di alta qualità.

State costruendo una strategia omnicanale tra e-commerce e retail fisico: come immagina l’esperienza ideale del cliente Histomer nei prossimi anni?

M.C.Cerchiamo di offrire un’esperienza il più possibile coerente e uniforme su ogni canale, affinché l’identità del brand venga percepita nello stesso modo indipendentemente da dove i prodotti vengano acquistati. In questo senso, la comunicazione sui social media gioca un ruolo fondamentale nel promuovere il brand, i prodotti e anche le collaborazioni con i partner retail.

Avete obiettivi di crescita ambiziosi e un’espansione internazionale in vista: quali saranno i mercati chiave e come pensate di posizionarvi rispetto ai grandi player globali?

M.C.Per un brand giovane l’espansione internazionale non è semplice: servono risorse e distributori che sappiano riconoscere il valore aggiunto dei prodotti. Quando ci si approccia a un mercato estero, la prima obiezione è spesso: “Nel nostro Paese il brand è sconosciuto”. Ad oggi siamo in procinto di partire in alcuni mercati esteri, ma la strada è ancora molto lunga.

In copertina: Marco Cassina, Director di Valetudo.

Per info: valetudo.com

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