Libri, copie storiche, installazioni urbane e una festa alla Scala: così il giornale di via Solferino celebra il suo 150° anniversario
Il 5 marzo 1876 usciva in edicola il primo numero del Corriere della Sera. O meglio, il 5/6 marzo, come riportava la doppia datazione della testata: il giornale arrivava infatti nel pomeriggio e restava valido fino al mattino successivo. Da allora sono passati 150 anni, e quel quotidiano nato nella Milano di fine Ottocento è diventato uno dei punti di riferimento del giornalismo italiano, capace di raccontare guerre, rivoluzioni culturali, cambiamenti sociali e trasformazioni economiche del Paese.
Per celebrare questo importante anniversario, il Corriere della Sera ha scelto di trasformare il proprio compleanno in un racconto collettivo della memoria italiana, attraverso una serie di iniziative editoriali, culturali e artistiche che ripercorrono le pagine più significative della sua storia. Un percorso che non riguarda soltanto il giornale, ma che attraversa anche la storia di Milano e dell’Italia intera.
Un libro per ripercorrere 150 anni di storia
Tra le iniziative più significative c’è il volume “La storia nelle prime pagine del Corriere della Sera 1876–2026”, pubblicato da Solferino. Il libro raccoglie una selezione delle prime pagine che hanno raccontato i momenti più cruciali della storia nazionale e internazionale.
Dalla fase di costruzione dell’Italia post-unitaria — raccontata nel capitolo “1876-1899 Un Paese da costruire” — fino alle complessità contemporanee narrate in “2008-2025 Un mondo senza regole?”, il volume permette di rileggere oltre un secolo di eventi attraverso lo sguardo del quotidiano di via Solferino. L’introduzione è firmata dall’attuale direttore Luciano Fontana.
Le copie anastatiche da collezione
Le celebrazioni continuano anche in edicola. Dal 12 marzo 2026, insieme al quotidiano, i lettori possono acquistare la prima di una serie di copie anastatiche delle prime pagine più iconiche del giornale. Ogni giovedì, per tutto l’anno, verrà pubblicata una nuova riproduzione storica, pensata per costruire una vera e propria collezione da conservare nel tempo.
La prima copia ripropone una delle pagine più simboliche della storia repubblicana, quella con il titolo “È nata la Repubblica Italiana”, offrendo ai lettori l’emozione di sfogliare un frammento autentico della memoria nazionale.
Francobollo e moneta celebrativi
Anche il mondo della filatelia e della numismatica partecipa ai festeggiamenti. Il 5 marzo e il 15 aprile vengono infatti emessi un francobollo e una moneta commemorativi dedicati ai 150 anni del Corriere della Sera. Gli oggetti celebrativi sono disponibili online sui siti di Poste Filatelia e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, oltre che nei negozi specializzati.
Una serie tv per raccontare il giornale
Tra i progetti più contemporanei c’è anche “Il racconto del Corriere”, una serie disponibile su corriere.it curata dal vicedirettore Venanzio Postiglione. Il progetto ripercorre le grandi storie e i protagonisti che hanno attraversato la redazione nel corso di un secolo e mezzo, intrecciando il racconto giornalistico con quello della società italiana.
La locandina del docufilm dedicato ai 150 anni del Corriere della Sera
Milano diventa un museo diffuso
A partire da maggio, le celebrazioni si spostano anche nello spazio urbano. Lo Studio Mario Cucinella ha ideato una serie di installazioni artistiche diffuse che animeranno alcune piazze e luoghi simbolo di Milano. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Milano, prevede anche una mappa digitale che guiderà cittadini e visitatori alla scoperta dei diversi punti della città coinvolti nel progetto.
Sarà un vero e proprio percorso urbano della memoria, dove la storia del quotidiano si intreccia con quella della città che lo ha visto nascere e crescere.
La grande festa alla Scala
Il momento più simbolico delle celebrazioni è stato la grande festa al Teatro alla Scala, che ha riunito istituzioni, giornalisti e protagonisti della vita pubblica italiana. Un evento che molti hanno paragonato all’atmosfera del 7 dicembre, la serata inaugurale della stagione lirica.
Alla celebrazione hanno preso parte anche le più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre il sovrintendente della Scala Fortunato Ortombina ha definito la giornata “un altro 7 dicembre”. Un modo per ricordare quanto il Corriere della Sera sia parte integrante dell’identità culturale di Milano, proprio come il suo teatro più celebre.
Perché, come hanno ricordato anche le istituzioni cittadine, il Corriere non è soltanto un giornale: è una delle voci storiche della città, capace da 150 anni di raccontarla, criticarla e accompagnarla nelle sfide del presente.

















