Tra tweed iconico, silhouette fluide e suggestioni anni Venti, la sfilata Chanel alla Paris Fashion Week racconta una nuova metamorfosi della Maison.
Tra le sfilate più attese della Paris Fashion Week, quella di Chanel ha segnato un nuovo momento chiave nella visione creativa di Matthieu Blazy, oggi alla guida della direzione artistica moda della Maison. Presentata nello storico Grand Palais, la collezione Autunno/Inverno 2026-27 racconta una storia di trasformazione: un viaggio tra praticità quotidiana ed eleganza sofisticata, tra rigore sartoriale e libertà creativa. Il risultato è una narrazione visiva che affonda nelle radici di Gabrielle Chanel ma guarda con decisione al futuro.
La metafora della crisalide
Il punto di partenza della collezione è una suggestione proveniente dagli archivi della Maison: una celebre intervista in cui Gabrielle Chanel paragonava l’eleganza a una metamorfosi continua, evocando l’immagine della crisalide che diventa farfalla. Matthieu Blazy riprende questa metafora e la traduce in un guardaroba che evolve nel corso della giornata.
Di giorno, i capi sono essenziali, pratici e funzionali. Di sera, invece, il guardaroba si trasforma: abiti scivolati, cappotti leggeri e silhouette fluide evocano una sensualità discreta, quasi eterea, pensata per accompagnare il movimento del corpo.

Chanel FW 2026/27
Il tailleur Chanel, reinterpretato
Al centro della collezione rimane l’icona assoluta della Maison: il tailleur Chanel. Blazy lo rilegge come una tela su cui sperimentare nuovi equilibri tra maschile e femminile. Le giacche in tweed si alleggeriscono, le gonne scendono a vita bassissima evocando gli anni Venti, mentre blouson e camicie di ispirazione maschile entrano nel linguaggio sartoriale della Maison.
Le silhouette sono stratificate ma ariose, attraversando idealmente diverse epoche della storia Chanel: dagli anni ruggenti ai Cinquanta, fino alle reinterpretazioni contemporanee. Il risultato è un guardaroba fluido che conserva il rigore dell’alta moda ma lo declina in chiave moderna.
Chanel FW 2026/27
Materiali tra tradizione e innovazione
Uno degli elementi più interessanti della collezione è il dialogo tra materiali classici e sperimentazione. Il bouclé-tweed, simbolo della Maison, convive con maglieria a coste, filati tecnici, lurex, silicone e mussola.
Questo mix di tessuti crea una sensazione di leggerezza e movimento: i capi sembrano quasi fluttuare sulla passerella, sottolineando il tema della trasformazione che attraversa l’intera collezione.
Accessori tra gioco e desiderio
Anche gli accessori raccontano questa tensione tra realtà e immaginazione. Gioielli in resina iridescente, madreperla colorata e dettagli smaltati aggiungono un tocco quasi fantastico ai look. Tra le borse spiccano una flap bag in suede beige, ispirata al celebre divano dell’appartamento parigino di Gabrielle Chanel, la nuova kinetic lock bag e una preziosa minaudière a forma di melograno, impreziosita da smalti cangianti.
Un omaggio alla donna Chanel
Con questa collezione Matthieu Blazy dimostra una profonda immersione nella storia della Maison, giocando con i suoi codici senza mai tradirli. La donna Chanel che emerge dalla passerella è libera, dinamica, capace di attraversare il giorno e la notte mantenendo sempre la propria identità.
Come nella metafora della crisalide cara a Gabrielle Chanel, la moda diventa così un processo di trasformazione continua: un equilibrio tra funzionalità e sogno, tra concretezza e seduzione.

















