Dai giganti globali del lusso agli imprenditori italiani del fashion system: ecco chi sono i miliardari della moda secondo Forbes
La nuova classifica dei miliardari pubblicata da Forbes per il 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: la ricchezza globale è sempre più concentrata nelle mani dei grandi protagonisti della tecnologia e della finanza. In cima alla lista resta saldamente Elon Musk con un patrimonio stimato di 839 miliardi di dollari, seguito dai cofondatori di Google Larry Pagee Sergey Brin. Ma se la vetta è dominata dalla Silicon Valley, anche il mondo del lusso e della moda continua a produrre alcuni dei patrimoni più impressionanti del pianeta.
Tra i Paperoni della moda e del fashion system mondiale spicca il nome di Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di LVMH, che insieme alla sua famiglia occupa il settimo posto della classifica globale con un patrimonio stimato di 171 miliardi di dollari. Arnault guida un impero che comprende alcuni dei marchi più iconici del lusso mondiale — da Louis Vuitton a Dior — confermando il peso economico e culturale della moda francese.
Nella top ten mondiale compare anche Amancio Ortega, fondatore di Inditex e creatore del fenomeno globale Zara. Con una fortuna stimata in circa 148 miliardi di dollari, Ortega rappresenta la forza dell’industria del fast fashion che ha rivoluzionato il modo di produrre e distribuire moda negli ultimi decenni.
I Paperoni della moda italiana
Guardando all’Italia, il panorama raccontato da Forbes mostra un settore del lusso ancora fortemente legato a figure imprenditoriali e familiari. Tra i Paperoni della moda Italiana il più ricco resta Giorgio Armani, con un patrimonio stimato intorno ai 12 miliardi di dollari. Fondatore dell’omonimo marchio negli anni Settanta, Armani ha costruito uno dei gruppi più solidi della moda globale, ampliando il suo universo creativo dagli abiti agli accessori, fino all’hospitality e al design.
Subito dopo troviamo la coppia simbolo del fashion system italiano: Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. I due coniugi guidano insieme il gruppo Prada, fondato nel 1913, e possiedono ciascuno un patrimonio stimato intorno ai 5,7 miliardi di dollari. Sotto la loro direzione Prada è diventata una delle realtà più influenti della moda contemporanea, anche grazie alla crescita del marchio Miu Miu.

Patrizio Bertelli e Miuccia Prada
Gli altri protagonisti del lusso italiano
Tra gli altri grandi nomi della moda italiana presenti nelle classifiche dei miliardari figurano diversi imprenditori che hanno trasformato aziende familiari in marchi globali.
Il fondatore di OTB Group, Renzo Rosso, è tra i più ricchi del settore con circa 3,9 miliardi di dollari, grazie al successo di marchi come Diesel, Maison Margiela e Marni.
Segue il “re del cashmere” Brunello Cucinelli, che ha costruito un modello di impresa basato su artigianalità, sostenibilità e valorizzazione del territorio umbro.
Nella classifica compare anche Remo Ruffini, artefice del rilancio globale di Moncler, oltre al celebre duo creativo Domenico Dolce e Stefano Gabbana, fondatori della maison Dolce & Gabbana.
L’eredità Armani e la nuova generazione
Un capitolo a parte riguarda l’eredità di Giorgio Armani, che ha portato diversi membri della famiglia e collaboratori storici a entrare tra i miliardari italiani. Tra questi spicca Pantaleo Dell’Orco, per anni braccio destro dello stilista, insieme ad altri eredi della famiglia Armani che si dividono parte della fortuna costruita dal fondatore.
Un patrimonio che vale quasi 60 miliardi
Nel complesso, i miliardari italiani della moda sono sedici e il loro patrimonio totale supera i 57 miliardi di dollari. Un dato che conferma come il Made in Italy resti una delle colonne portanti dell’economia del lusso mondiale: un ecosistema fatto di creatività, imprenditorialità familiare e capacità industriale che continua a generare valore — economico e culturale — ben oltre le passerelle.
















