Da Niki de Saint Phalle al tessuto: il progetto interdisciplinare che trasforma Via Montenapoleone in un laboratorio creativo tra abiti, installazioni e design
Durante la Milano Design Week 2026, Accademia del Lusso porta in scena un progetto espositivo che va oltre la semplice presentazione di abiti, trasformandosi in un vero e proprio racconto visivo. Qui moda, arte e interior design si incontrano in un dialogo continuo, dando vita a un’esperienza immersiva che riflette le nuove direzioni della creatività contemporanea.
Al centro del progetto c’è una riflessione chiara: oggi la moda non è più solo prodotto, ma linguaggio culturale. Le grandi Maison lo dimostrano da tempo, costruendo narrazioni che intrecciano arte, estetica e identità. È proprio in questa scia che si inserisce il lavoro degli studenti, che reinterpretano il concetto di abito come superficie espressiva, capace di raccontare storie attraverso colore, forma e materia.
L’ispirazione artistica diventa tessuto
Il punto di partenza è la ricerca sui codici visivi di Niki de Saint Phalle, figura iconica dell’arte contemporanea, celebre per il suo uso audace del colore e per il forte impatto simbolico delle sue opere. Gli studenti hanno tradotto questo immaginario in una serie di stampe tessili originali, sviluppate grazie alla collaborazione con un’azienda partner del settore.
Da queste grafiche nascono otto abiti, interamente progettati e confezionati all’interno dell’Accademia. Il risultato è una collezione che non si limita a vestire, ma interpreta: ogni capo diventa un’estensione dell’opera artistica, un frammento di linguaggio visivo che prende forma sul corpo.

Spazio, architettura e narrazione: un progetto corale
Il progetto si amplia grazie al coinvolgimento degli studenti di Interior Design, che trasformano gli spazi in un ambiente narrativo coerente, dove abiti, superfici e architettura dialogano tra loro. Le stampe tessili escono dal perimetro della moda e invadono lo spazio, diventando installazioni artistiche che avvolgono il visitatore.
A completare il percorso intervengono gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sanremo, che reinterpretano i pattern in chiave tridimensionale attraverso minisculture materiche. Le grafiche si trasformano così in volumi, offrendo una nuova lettura sensoriale e ampliando il progetto in una dimensione quasi scultorea.
Il risultato è un ecosistema creativo in cui ogni disciplina contribuisce alla costruzione di una narrazione unica: non più compartimenti separati, ma un linguaggio fluido che attraversa moda, arte e design.
Un’esperienza immersiva nel cuore del Quadrilatero
L’esposizione, aperta dal 21 al 23 aprile presso la sede di Via Montenapoleone 5, nel cuore del Quadrilatero della moda, rappresenta uno dei momenti più interessanti della settimana. Gli spazi dell’Accademia si trasformano in un ambiente immersivo, animato da visite guidate curate dagli stessi studenti, che accompagnano il pubblico all’interno del processo creativo.
Accanto agli abiti, una selezione di fotoquadri valorizza le stampe tessili, costruendo un racconto visivo coerente e coinvolgente. È un percorso che invita a osservare, ma soprattutto a entrare: dentro le immagini, dentro i materiali, dentro le idee.

Il futuro della moda nasce dalla contaminazione
Il progetto di Accademia del Lusso incarna perfettamente lo spirito della Milano Design Week 2026: un terreno fertile per la sperimentazione, dove le discipline si contaminano e generano nuove possibilità espressive.
Qui l’abito diventa superficie artistica, lo spazio si trasforma in scenografia narrativa e il design si apre a una dimensione sempre più ibrida e interdisciplinare. È in questo dialogo che si intravede il futuro: una creatività capace di superare i confini tradizionali e di costruire esperienze, prima ancora che oggetti.
Info utili:
Dal 21 al 23 aprile presso Accademia del lusso, Via Montenapoleone 5
















