Alta orologeria e design si incontrano a Milano con un’esperienza immersiva tra cronografi, tourbillon e pezzi storici unici
In occasione della Milano Design Week 2026, Audemars Piguet porta nel cuore della città un progetto che va oltre l’esposizione: Crafting Time: When Design Shapes Movement è una mostra immersiva che racconta l’evoluzione dell’orologeria attraverso il linguaggio del design. Allestita all’interno di AP House Milano, nello storico Garage Traversi di Via Bagutta, l’esperienza – aperta al pubblico dal 21 aprile al 3 maggio – offre per la prima volta in Italia l’accesso a una straordinaria collezione privata di segnatempo storici, simbolo di oltre 150 anni di innovazione e savoir-faire.
Un viaggio tra eredità e innovazione
Dalla Vallée de Joux fino a Milano, la mostra costruisce un dialogo continuo tra tradizione e avanguardia. I segnatempo esposti – cronografi, tourbillon e modelli ibridi – raccontano un percorso coerente di evoluzione tecnica ed estetica, frutto di ricerca, passione e precisione artigianale.
Ogni pezzo diventa testimonianza di un sapere tramandato nel tempo, dove la misurazione del tempo si trasforma in un’espressione culturale e progettuale. L’intera esposizione si configura come un archivio vivo, capace di connettere passato e futuro attraverso l’arte della complicazione meccanica.
I cronografi: le radici della precisione
Il percorso espositivo si apre con i cronografi, una delle complicazioni più rappresentative della manifattura. Dai modelli da tasca di fine Ottocento fino alle interpretazioni contemporanee, questi orologi mostrano come funzionalità e design si siano evoluti insieme.
Caratterizzati da soluzioni tecniche sofisticate – come rattrappanti e secondi saltanti – i cronografi Audemars Piguet incarnano una visione in cui precisione e proporzione convivono con un’estetica audace e riconoscibile.

Il tourbillon: poesia meccanica in movimento
Proseguendo, la mostra esplora il tourbillon, una delle espressioni più affascinanti dell’orologeria. Nato nel 1801 per contrastare gli effetti della gravità, questo meccanismo si trasforma in un elemento scenico, quasi coreografico.
Audemars Piguet ne ridefinisce il linguaggio nel 1986 con il primo orologio da polso automatico con tourbillon, segnando una svolta nella storia delle complicazioni. Il movimento diventa così non solo soluzione tecnica, ma anche gesto estetico, capace di trasformare il quadrante in un palcoscenico.
Cronografo e tourbillon: la sintesi dell’eccellenza
Uno dei momenti più intensi del percorso è dedicato ai modelli che uniscono cronografo e tourbillon. Qui la complessità tecnica raggiunge il suo apice, dando vita a segnatempo che combinano precisione e dinamismo in un equilibrio perfetto.
Queste creazioni, spesso realizzate in edizioni limitate, rappresentano una sperimentazione continua, in cui l’alta orologeria si avvicina sempre più al design contemporaneo, esplorando nuove possibilità formali e funzionali
RD#5: guardare al futuro partendo dalle origini
Il percorso culmina con RD#5, un segnatempo che incarna l’evoluzione della collezione Royal Oak e al tempo stesso un ritorno alle sue radici. Questo modello rappresenta una sintesi tra heritage e innovazione, dimostrando come il know-how della Maison continui a ridefinire i confini dell’orologeria contemporanea.
Più che una semplice esposizione, Crafting Time si presenta come un’esperienza educativa e immersiva che avvicina il pubblico all’alta orologeria, rendendo accessibile un universo fatto di tecnica, estetica e cultura
















