“The Messenger is on the Table” riscrive l’iconica F11 LASSIE tra upcycling, sperimentazione e nuove visioni del design
Alla Milano Design Week, ci sono progetti che non si limitano a essere esposti, ma che aprono una conversazione. “THE MESSENGER IS ON THE TABLE”, la collaborazione tra NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e FREITAG, rientra esattamente in questa categoria: un esercizio progettuale che parte da un oggetto iconico per metterne in discussione funzione, forma e significato.
Dal 20 aprile, all’interno del FREITAG Store di Milano, dieci reinterpretazioni della F11 LASSIE – la celebre messenger bag nata negli anni ’90 – raccontano cosa può diventare un accessorio quando viene osservato con occhi nuovi. Non si tratta semplicemente di redesign, ma di veri e propri “hack”: interventi radicali, concettuali e spesso provocatori, sviluppati dagli studenti delle Aree Design e Fashion Design di NABA.
l punto di partenza è forte: FREITAG, brand svizzero pioniero dell’upcycling, costruisce borse a partire da teloni di camion usati sin dai primi anni ’90. Un approccio che nel tempo è diventato linguaggio, identità e posizionamento. La F11 LASSIE, in questo senso, non è solo un prodotto, ma un archetipo. Ed è proprio da qui che il progetto prende slancio.

Durante un workshop intensivo, gli studenti sono stati invitati a immaginare la “messenger del futuro”, lavorando su concetti come durabilità, unicità e riuso dei materiali. Il risultato è una serie di prototipi che superano la funzione primaria della borsa, trasformandola in qualcosa di più complesso: un oggetto che comunica, che prende posizione, che riflette il contesto contemporaneo.
C’è un passaggio interessante in questo progetto: la borsa smette di essere solo contenitore per diventare dispositivo narrativo. Alcune reinterpretazioni lavorano sulla modularità, altre sulla trasformazione dell’oggetto nello spazio, altre ancora introducono elementi concettuali che sfiorano il design speculativo. In tutti i casi, il punto non è la vendibilità immediata, ma la capacità di aprire scenari.
A rafforzare questo approccio contribuisce anche l’allestimento, progettato dagli studenti del Biennio Specialistico in Interior Design di NABA. Non un semplice display, ma un ambiente immersivo che costruisce un contesto narrativo attorno ai progetti, amplificando il dialogo tra oggetto e spazio.

Il risultato è una mostra che riflette bene lo spirito della Design Week: un luogo dove l’industria incontra la sperimentazione e dove i brand, quando funzionano davvero, accettano di mettersi in discussione. FREITAG lo fa affidando la propria icona alla prossima generazione di designer, lasciando spazio a interpretazioni libere e, a tratti, anche scomode.
Il progetto sarà inaugurato il 20 aprile, mentre il 23 aprile lo spazio ospiterà un momento di confronto più diretto, con un talk dedicato al design e al processo creativo, seguito da un aperitivo. Un’occasione per andare oltre l’oggetto e capire cosa c’è dietro.
Perché, in fondo, “THE MESSENGER IS ON THE TABLE” non parla solo di una borsa. Parla di come gli oggetti possano ancora essere strumenti per leggere – e forse riscrivere – il presente.
















