“Tra il dire e il fare”: la web serie che racconta la vitamina D tra salute e borghi italiani

Una serie firmata IBSA unisce fiction, divulgazione scientifica e viaggio nei borghi più belli d’Italia per parlare di benessere in modo nuovo.

Informare sulla salute oggi non significa più soltanto diffondere dati o statistiche. Per essere davvero efficace, la comunicazione deve saper raccontare storie, creare empatia e avvicinare le persone ai temi della prevenzione. Nasce proprio da questa idea “Tra il Dire e il Fare”, la web serie promossa da IBSA Farmaceutici Italia e realizzata da Format MEDICOM, dedicata all’importanza della vitamina D per la salute.

Composta da sei episodi di circa nove minuti, la serie è disponibile online sull’ecosistema digitale IBSA e propone un linguaggio nuovo per la divulgazione scientifica: una narrazione che unisce storytelling, approfondimento medico e un viaggio tra alcuni dei borghi più affascinanti d’Italia.

Una carenza diffusa anche in un Paese soleggiato

Nonostante il clima e l’esposizione al sole, la carenza di vitamina D è molto più diffusa di quanto si pensi. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, circa il 60% degli italiani presenta livelli insufficienti, con percentuali che superano il 70% nella popolazione anziana.

La web serie nasce proprio per colmare il divario tra ciò che sappiamo sulla salute e ciò che effettivamente facciamo nella vita quotidiana. Attraverso il linguaggio dell’audiovisivo, il progetto rende accessibili informazioni scientifiche spesso percepite come complesse o distanti.

Fiction e approfondimento clinico: il format a due livelli

Uno degli elementi più interessanti di “Tra il Dire e il Fare” è la sua struttura narrativa. Ogni episodio si sviluppa su due piani:

  • una parte di fiction, che racconta situazioni quotidiane in cui le persone possono facilmente riconoscersi;

  • un momento di approfondimento clinico, in cui specialisti analizzano i temi emersi nella storia e li spiegano in modo scientificamente rigoroso.

Il progetto è supervisionato da un board multidisciplinare di specialisti in ambito reumatologico, ortopedico e osteometabolico, che garantisce l’accuratezza dei contenuti.

Alla base del format c’è il Metodo MEDICOM®, sviluppato dal giornalista e autore televisivo Dario Nuzzo, che integra narrazione emozionale e validazione scientifica per rendere la divulgazione più coinvolgente senza perdere autorevolezza.

Un viaggio tra i borghi più belli d’Italia

Oltre alla dimensione sanitaria, la serie offre anche uno sguardo sul territorio italiano. Il racconto segue un vero e proprio patient journey ambientato nei Borghi più belli d’Italia, trasformando i luoghi in parte integrante della narrazione.

Tra le località protagoniste della serie ci sono:

  • Maruggio

  • Monteverde

  • Montechiarugolo

  • Laigueglia

  • San Gemini

  • Clusone

Il progetto ha infatti ricevuto il patrocinio dell’I Borghi più belli d’Italia, riconoscendo il valore culturale e territoriale dell’iniziativa.

 

Il futuro della Disease Awareness

“Tra il Dire e il Fare” rappresenta un esempio di come la Disease Awareness stia evolvendo: non più semplice informazione tecnica, ma esperienza narrativa capace di generare attenzione, comprensione e fiducia.

Secondo uno studio condotto da Google e Ipsos, contenuti video ben progettati possono aumentare fino al 30% l’attenzione del pubblico, migliorando anche la memorabilità del messaggio. È proprio su questa logica che si basa la serie: trasformare l’informazione scientifica in un racconto capace di entrare nella vita delle persone.

Non a caso il progetto sarà presentato come caso studio nel Master in Divulgazione Scientifica dell’Università di Siena, a conferma del valore metodologico di questo nuovo modello di comunicazione.

Se la divulgazione medica vuole davvero cambiare i comportamenti, oggi deve parlare il linguaggio delle storie. “Tra il Dire e il Fare” dimostra che salute, territorio e narrazione possono convivere, trasformando un tema scientifico in un racconto accessibile, umano e profondamente contemporaneo.

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