Tangeri come nel film di Muccino: cosa vedere nella città più magnetica del Marocco

Tra Medina, Kasbah e panorami sullo stretto di Gibilterra, la città protagonista di Le cose non dette rivela il suo fascino cosmopolita

Con Le cose non dette, uscito nelle sale il 29 gennaio 2026, Gabriele Muccino porta sullo schermo un intenso racconto di relazioni, segreti e fragilità umane ambientato tra Roma e il Marocco. Il film segue due coppie in crisi — interpretate da Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini — che si confrontano con tensioni emotive e verità rimaste troppo a lungo nascoste.

Tra le location più suggestive della pellicola c’è Tangeri, città magnetica affacciata sullo stretto di Gibilterra, nel punto esatto in cui il Mar Mediterraneo incontra l’Oceano Atlantico. Qui l’Africa guarda l’Europa a pochi chilometri di distanza, e l’atmosfera cosmopolita che da sempre caratterizza Tangeri continua a sedurre artisti, scrittori e registi.

La Medina, cuore storico della città

Il cuore più autentico di Tangeri è la Medina, un intricato dedalo di vicoli che si snodano tra case bianche, piccole moschee, scuole coraniche e botteghe di artigianato. Il modo migliore per scoprirla è semplicemente perdersi a piedi tra le sue stradine.

Il percorso più classico parte dalla Grand Socco, la grande piazza che segna l’ingresso alla città antica, e conduce fino al Petit Socco, uno degli angoli più affascinanti della Medina. Qui si affacciano caffè storici che per decenni sono stati frequentati da scrittori e artisti internazionali, tra cui Paul Bowles, Jean Genet, William S. Burroughs, Tennessee Williams e Henri Matisse. Proseguendo verso il mare si raggiunge Bab el Bahr, la “porta del mare”, da cui si apre una splendida vista sul porto.

Vista panoramica della Medina di Tangeri tra tetti, minareti e cielo atlantico.

La Kasbah e le sue mura storiche

Sulla parte più alta della Medina si erge la Kasbah, la cittadella fortificata che per secoli ha avuto una funzione difensiva strategica. Le mura e le torri merlate che si vedono oggi risalgono soprattutto ai secoli XVII e XVIII e conservano un forte carattere moresco.

Oltre ai panorami spettacolari sulla città e sul mare, la zona ospita due importanti istituzioni culturali. Il Musée de la Kasbah des Cultures Méditerranéennes, situato nell’antico palazzo del sultano Dar al-Makhzen, racconta la storia della regione attraverso reperti archeologici, mosaici e opere d’arte. Poco distante si trova anche il Musée de la Kasbah – Espace d’Art Contemporain, ricavato da un’ex prigione e oggi dedicato all’arte contemporanea.

Ingresso monumentale nella Kasbah di Tangeri, tra archi moreschi e luce mediterranea

Il museo che racconta la storia mediterranea

All’interno del complesso del Dar al-Makhzen si sviluppa uno dei musei più affascinanti della città. Il percorso espositivo si articola attorno a cortili decorati con fontane e maioliche, creando un dialogo continuo tra architettura tradizionale e collezioni storiche.

Le sale custodiscono testimonianze della lunga storia di Tangeri, tra le città più antiche dell’Africa settentrionale: reperti archeologici, elementi decorativi e resti funerari. Tra i pezzi più celebri spicca un grande mosaico proveniente dall’antica città romana di Volubilis che raffigura la Navigazione di Venere.

La città nuova tra boulevard e architetture coloniali

Oltre le mura della Medina si estende la Tangeri moderna, sviluppatasi soprattutto a partire dal XIX secolo sotto l’influenza delle potenze europee. Qui il paesaggio urbano cambia completamente: viali alberati, edifici di epoca coloniale e ville Art Déco raccontano un’altra fase della storia della città.

Passeggiare lungo Boulevard Pasteur, Boulevard Mohammed V o Rue de la Liberté permette di cogliere questa anima più cosmopolita, tra caffè, negozi e murales realizzati da street artist contemporanei. Poco distante, Place du 9 Avril è uno dei luoghi più vivaci della città, perfetto per fermarsi e osservare la vita quotidiana.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare Tangeri è la primavera (aprile-giugno) e l’autunno (settembre-ottobre), quando le temperature sono miti e la città si può esplorare con calma tra mare e Medina. L’estate può essere piacevole grazie alla brezza dell’Atlantico, ma è anche la stagione più affollata. L’inverno resta generalmente temperato rispetto ad altre destinazioni mediterranee, rendendo Tangeri una meta interessante anche fuori stagione. 

Dove Dormire

Per assaporare l’atmosfera più autentica e raffinata di Tangeri, una delle scelte più suggestive è il Fairmont Tazi Palace Tangier. Questo hotel cinque stelle nasce all’interno di una residenza degli anni Venti, originariamente costruita per il consigliere del Re del Marocco e oggi restaurata con grande attenzione filologica. Arroccato su una collina che domina la città e circondato da rigogliose foreste di eucalipti, il palazzo offre un panorama spettacolare sulla baia e un’atmosfera sospesa tra storia e contemporaneità.

Il Fairmont Tazi Palace richiama l’eleganza cosmopolita della Tangeri degli anni ’20, quando artisti, diplomatici e scrittori si incontravano nei salotti della città internazionale. Archi monumentali, merli e abbondanti superfici in marmo raccontano il fascino architettonico del palazzo, mentre gli interni delle camere privilegiano privacy e tranquillità, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza intima e rilassata. Il design fonde dettagli arabo-andalusi con linee contemporanee, giocando con tonalità profonde di oro e blu che evocano la luce e il mare della città. Il risultato è un equilibrio sofisticato tra heritage marocchino e comfort moderno, perfetto per chi cerca un indirizzo di charme nel cuore più elegante di Tangeri.

The Fairmont Tazi Palace Tangieri – La Suite Katara, Situata nelle parti più alte del palazzo

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