Dall’apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 all’Arena ai luoghi più affascinanti da visitare: cosa vedere a Verona tra arte, panorami e grandi vini della Valpolicella.
L’Arena di Verona torna a essere il centro del mondo. Dopo aver ospitato la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, questa sera — venerdì 6 marzo — il celebre anfiteatro romano accoglierà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi. Un evento destinato a riportare la città scaligera sotto i riflettori internazionali, confermandola come uno dei palcoscenici più suggestivi d’Europa per grandi manifestazioni culturali e sportive.
Trasmesse in prima serata su Rai 1 e seguite da milioni di spettatori, le celebrazioni vedranno la presenza delle più alte cariche dello Stato: dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, fino al Presidente della Camera Lorenzo Fontana. In Arena sono attesi anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi e la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
Lo spettacolo promette un linguaggio scenico contemporaneo e dinamico, lontano dalle cerimonie più tradizionali. Il filo conduttore sarà “Life in Motion”, il movimento come metafora della vita e delle relazioni tra le persone. Il racconto scenico affronterà il tema della disabilità in una prospettiva ampia e universale, parlando di fragilità come condizione condivisa e mettendo al centro inclusione, convivenza e diritto di ogni individuo a essere riconosciuto nella propria identità. Un messaggio potente che richiama valori come pace, rispetto e diversità, ricordando che spesso è il mondo a dover imparare ad adattarsi alle persone — e non il contrario.
Ma Verona non è soltanto il palcoscenico di grandi eventi. È una città stratificata, romantica e sorprendente, dove ogni angolo racconta una storia.

La città di Verona, attraversata dal fiume Adige, con i suoi tipici muraglioni
I luoghi da non perdere a Verona
Verona non è solo Arena e lirica. Abbiamo selezionato per voi alcuni degli indirizzi e dei luoghi più affascinanti per (ri)scoprire la città di Romeo e Giulietta, tra arte, panorami e scorci capaci di lasciare il segno.
Palazzo Maffei
Affacciato su Piazza delle Erbe, Palazzo Maffei rappresenta una Verona colta e curiosa, capace di dialogare con il mondo mantenendo una forte identità.
Il museo ospita una collezione sorprendente che attraversa secoli di storia dell’arte, mettendo in dialogo opere antiche e contemporanee in un percorso espositivo elegante e mai scontato. Il progetto curatoriale restituisce l’idea di uno spazio vivo, dove la storia incontra la contemporaneità con naturalezza.
Nella corte del palazzo si trova anche il Ristorante Maffei, indirizzo storico della ristorazione veronese. Unica piccola nota dolente — ma difficile considerarla davvero un difetto — è che nel museo non è possibile entrare con il cane.
Teatro Romano e la scalinata verso Castel San Pietro
Salire fino a Castel San Pietro è quasi un rito per chi visita Verona. Si parte da Ponte Pietra, si attraversa il fiume Adige e si inizia la salita tra scorci spettacolari sul Teatro Romano e sulle eleganti case adagiate sulla collina.
Passo dopo passo la città si apre sotto gli occhi, fino ad arrivare in cima, dove il panorama ripaga sempre della fatica. Verona appare in tutta la sua bellezza: i tetti in terracotta, le torri medievali, il lento scorrere dell’Adige.
Al tramonto il momento diventa quasi cinematografico. Per la discesa merita una tappa anche il Parco di Castel San Pietro, un piccolo polmone verde che domina la città e offre uno dei punti panoramici più suggestivi delle Torricelle.
I luoghi di Romeo e Giulietta
Sarà scontato, sarà inflazionato, ma non possiamo non menzionare il balconcino più famoso del mondo, reso celebre dalla penna di William Shakespeare.
Verona è il teatro della tragica vicenda amorosa di Romeo e Giulietta, una storia che continua ad alimentare l’immaginario collettivo da secoli. Nel centro storico, in un edificio medievale del XIII secolo, i veronesi hanno identificato quella che sarebbe stata la casa dei Capuleti, dove la leggenda trova i suoi riferimenti più concreti.
Una facciata in mattoni con portale gotico introduce nel celebre cortile dove si trova la statua in bronzo di Giulietta e il balcone diventato simbolo universale dell’amore romantico. All’interno si visitano il piano terra e il primo piano con il balcone, mentre al secondo piano è esposto il letto utilizzato nel film Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli.
A poca distanza si trova anche la Casa di Romeo, oggi abitazione privata, mentre la Tomba di Giulietta è custodita nell’antico convento dei Cappuccini in Via del Pontiere. Che si creda o meno alla leggenda, questi luoghi restano una tappa immancabile per chi visita Verona.
Tenuta Santa Maria
Verona è anche terra di grandi vini. Siamo nel cuore della Valpolicella, patria di etichette iconiche come l’Amarone, e a pochi chilometri dal centro città si trova Tenuta Santa Maria, storica azienda vinicola della famiglia Bertani.
Da secoli la famiglia porta avanti una produzione che unisce metodi tradizionali e profondo rispetto per il territorio, dando vita a vini che hanno contribuito a rendere celebre questa regione nel mondo. Tra tutti, l’Amarone resta il vero fiore all’occhiello della tenuta.
Il cuore della proprietà è Villa Mosconi Bertani, splendida dimora di ispirazione palladiana acquistata dalla famiglia all’inizio del Novecento. All’interno si possono ammirare affreschi allegorici dedicati alle quattro stagioni e sculture di gusto classico, mentre all’esterno si estende un elegante giardino all’inglese che nel tempo è stato punto di incontro per intellettuali e letterati.
Oggi la villa accoglie visitatori da tutto il mondo con tour guidati tra vigneti e cantine storiche, degustazioni e eventi privati. Un luogo dove enologia, arte e paesaggio si fondono in modo naturale, offrendo uno dei modi più autentici per scoprire l’anima della Valpolicella.

Tra Verona e il Lago di Garda, i vigneti della celebre Valpolicella
Dove dormire:
Byblos Art Hotel Villa Amistà
A pochi minuti dal centro di Verona, il Byblos Art Hotel Villa Amistà rappresenta uno degli indirizzi più originali dell’ospitalità italiana.
La struttura occupa una villa veneta del Cinquecento che conserva tutta la sua eleganza architettonica. Il vero colpo di scena arriva però una volta entrati: gli ambienti sono popolati da opere di arte contemporanea coloratissime e sorprendenti che dialogano con affreschi storici, soffitti decorati e architetture rinascimentali.
Il risultato è un boutique design hotel fuori dagli schemi, dove arte, design e ospitalità si incontrano in un equilibrio perfetto. Una destinazione ideale per chi vuole vivere Verona con uno sguardo più contemporaneo.
Se questa sera Verona torna al centro della scena globale grazie alle Paralimpiadi, la verità è che la città non ha mai smesso di esserlo. Tra storia romana, panorami romantici, grandi vini e indirizzi culturali sempre più vivaci, Verona continua a dimostrare che il suo fascino non appartiene soltanto alla letteratura — ma alla vita reale.

Byblos Art Hotel Villa Amistà – Una delle 56 stanze e un angolo della SPA
Dove mangiare:
Antica Bottega del Vino
Tra gli indirizzi gastronomici più iconici di Verona c’è senza dubbio l’Antica Bottega del Vino, locale storico aperto nel 1890 e oggi considerato una vera istituzione della città. Durante l’epoca austro-ungarica era conosciuta come Osteria La Biedermeier, mentre nel secondo dopoguerra si è trasformata nel ristorante di riferimento che è oggi. Dal 2011 la gestione è passata alle Famiglie dell’Amarone della Valpolicella, da sempre impegnate nella valorizzazione del patrimonio vinicolo del territorio.
Gli interni conservano il fascino dei primi del Novecento: boiserie in legno, tavoli ottagonali, decorazioni geometriche e suggestivi lampadari realizzati con fiaschi di bottiglia. La cantina è uno spettacolo per gli appassionati: oltre 19.000 bottiglie e 4.500 etichette provenienti dai cinque continenti, un patrimonio che dal 2004 vale al ristorante il prestigioso Wine Spectator Grand Award. In tavola domina la tradizione veronese: sfilacci di cavallo, insalata di gallina in agrodolce, il celebre risotto all’Amarone e piatti robusti come ossobuco, stinco o guancia di manzo.
Se hai poco tempo
Se il tempo a disposizione è limitato, Verona si lascia scoprire anche in poche ore. Si parte naturalmente dall’Arena, cuore monumentale della città e oggi simbolo delle grandi cerimonie internazionali. Da lì bastano pochi minuti per raggiungere Piazza delle Erbe e Palazzo Maffei, perfetti per una pausa culturale. Nel pomeriggio vale la pena attraversare Ponte Pietra e salire fino a Castel San Pietro, uno dei punti panoramici più belli della città. Prima di lasciare Verona, una tappa sotto il celebre balcone di Giulietta è quasi obbligatoria. E se volete completare l’esperienza veronese, concedetevi un bicchiere di Amarone della Valpolicella in una storica enoteca del centro.
















